Conto termico 2026

Il Conto Termico 2026, è un incentivo statale volto a promuovere interventi di efficientamento energetico e l'adozione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Questo meccanismo è rivolto sia ai privati che alle pubbliche amministrazioni, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare l'efficienza energetica degli edifici.

Interventi incentivabili:

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale: rimozione di sistemi esistenti e installazione di pompe di calore ad alta efficienza, incluse quelle geotermiche, con potenza termica utile nominale fino a 1.000 kW.

Installazione di scaldacqua a pompa di calore: sostituzione di scaldacqua elettrici tradizionali con modelli a pompa di calore più efficienti.

Impianti solari termici: installazione di sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria mediante l'energia solare.

Sistemi ibridi a pompa di calore: integrazione di pompe di calore con altri sistemi di riscaldamento per ottimizzare l'efficienza energetica.

Installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo: realizzati in autoconsumo, a condizione che siano installati congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore.

Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici: installazione di punti di ricarica presso edifici residenziali o commerciali, quando realizzati in abbinamento alla sostituzione di impianti di climatizzazione.

Beneficiari:

Privati: proprietari di immobili residenziali che intendono migliorare l'efficienza energetica delle proprie abitazioni.

Pubbliche Amministrazioni: enti pubblici che desiderano riqualificare energeticamente gli edifici di loro competenza.

Enti del Terzo Settore: organizzazioni no-profit che operano in ambito sociale e desiderano migliorare l'efficienza energetica delle proprie strutture.

Entità degli incentivi:

Il Conto Termico 3.0 prevede incentivi che coprono fino al 65% delle spese sostenute per gli interventi ammissibili. In particolare, per le pompe di calore, l'incentivo può arrivare fino al 65% dei costi. Se la spesa totale non supera i 15.000 euro, il rimborso può essere erogato in un'unica soluzione. 

Modalità di accesso:

Per usufruire degli incentivi, è necessario presentare una richiesta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) attraverso il portale dedicato. La domanda deve essere inoltrata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori. È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa agli interventi effettuati, incluse le fatture e le attestazioni di conformità.

Con l'introduzione del Conto Termico 2026, restano ampliate le tipologie di interventi incentivabili, includendo:

Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo: incentivati se installati contestualmente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore.

Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici: agevolate quando realizzate in abbinamento alla sostituzione di impianti di climatizzazione.

Inoltre, sono stati esclusi dagli incentivi gli interventi riguardanti le caldaie a condensazione, in linea con le nuove direttive europee volte a promuovere l'uso di fonti rinnovabili e a ridurre l'impiego di combustibili fossili. 

Per ulteriori dettagli e per avviare la procedura di richiesta degli incentivi, è consigliabile consultare il sito ufficiale del GSE o rivolgersi a professionisti specializzati nel settore dell'efficienza energetica.

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